Ci siamo da poco lasciati alle spalle il 2014, un anno di letture intense a giudicare dalle percentuali di crescita registrate dalle più famose librerie e case editrici, in quello che sperano diventi un ritorno alla cultura.

Vincitore indiscusso del 2014 è “Storia di una Ladra di Libri” di Markus Zusak (Frassinelli), un travolgente romanzo ambientato nel 1939 nella Germania nazista, con un narratore d’eccezione, la saggia e imprevedibile Morte. Un successo spalleggiato e aiutato dall’uscita in tutte le sale a fine marzo dell’adattamento cinematografico del libro, che ha rilanciato il libro pubblicato per la prima volta come “La bambina che salvava i libri”. Al secondo posto troviamo “Colpa delle stelle” una love story firmata John Green (Rizzoli), anche questo libro -uscito nel 2012- riportato alla luce dall’uscita del film della 20th Century Fox. Lo segue da vicino “La piramide di fango” di Andrea Camilleri (Sellerio) il nuovo giallo che ha come protagonista il nostro caro Montalbano.

Il podio non ci lascia insoddisfatti, grazie alla forte presenza italiana rappresentata da Camilleri.

Al quarto posto “I giorni dell’eternità” del maestro Ken Follet (Mondadori), il capitolo conclusivo della Trilogia del Secolo, al quinto “Regola dell’equilibrio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi) romanzo che vede il ritorno dell’amato avvocato guerrieri. Il sesto posto va a Donna Tartt “Il Cardellino” (Mondadori), il terzo capolavoro della scrittrice uscito come sempre a dieci anni di distanza dal precedente. Campione di vendite nelle prime settimane dall’uscita e vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa. Lo segue “Avrò cura di te” di Gramellini Massimo – Gamberale Chiara (Longanesi), la storia della riscoperta dei pensieri positivi, che ha come protagonisti Gioconda, donna egocentrica e capricciosa e Filèmone il suo angelo custode. Anche l’ottavo posto è occupato da Camilleri con “Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano”. Otto storie molto diverse ma con un solo tema in comune, la mafia. Penultimo “Gli sdraiati” di Michele Serra (Feltrinelli) un libro-denuncia fatto dal punto di vista di un genitore dei giorni nostri. Al decimo ed ultimo posto ritroviamo Carofiglio con “Una mutevole verità” (Einaudi) il primo libro definito dall’autore stesso, come il più simile ai polizieschi classici.

Una classifica che ci fa capire che noi italiani non abbiamo ancora perso la voglia di sognare ed amare. Unica nota negativa è la presenza di una sola donna, anche se dello spessore di Donna Tartt.