In provincia di Chieti, il Museo Archeologico di Schiavi D’Abruzzo offre un tuffo nella storia unico ed entusiasmante. Qui è infatti possibile visitare una tra le più importanti e meglio conservate aree sacre e di culto utilizzate dai Sanniti Pentri.
Si tratta una popolazione italica molto conosciuta. I Romani molto devono alla loro architettura, da cui trassero spunto e insegnamenti. Secondo diversi studi, i Sanniti Pentri costruirono i loro primi templi già a partire dal II secolo avanti Cristo.

Proprio in quest’area, sono presenti due templi, situati a circa mille metri d’altitudine. Inoltre gli scavi effettuati in zona, hanno consentito il ritrovamento di votivi anatomici in terracotta emersi dalle ricerche archeologiche. Nella stessa area è stata rinvenuta anche una necropoli con sepolture databili dall’XI secolo a.C. al IV secolo d.C.

Di grandissima importanza storica ed archeologica sono le numerose testimonianze ritrovate sul posto. Infatti il sito fu luogo di culto dall’età ellenistica fino all’inizio del XIV secolo, senza alcuna interruzione. Fu in seguito abbandonato per via di una frana, che seppellì le strutture.
Visitare il Museo Archeologico di Schiavi d’Abruzzo consente di immergersi totalmente nel passato, in un’epoca lontana da noi, ma a cui dobbiamo tanto, basti pensare ai rimandi dell’architettura etrusco-italica in quella contemporanea.

Durante la visita, oltre al percorso dedicato ai culti ed all’arte sacra, in cui sarà possibile conoscere i riti religiosi dei Sanniti Pentri, si potranno scoprire anche le testimonianze più recenti. Infatti sono esposti nel museo i ricchi corredi di prima età imperiale provenienti dalle tombe ad inumazione ed ad incinerazione della necropoli vicina.

Il museo accoglie grandi e piccini con percorsi molteplici anche di carattere didattico – pedagogico. In particolare le installazioni tridimensionali catturano l’attenzione di tutti, riuscendo a ricostruire gli ambienti di un tempo.

La realizzazione di questo museo è stata possibile grazie alla collaborazione tra Soprintendenza beni archeologici dell’Abruzzo, il Comune di Schiavi D’Abruzzo, la Provincia di Chieti e la Cooperativa Parsifal. Per visitare l’area la prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni: http://www.schiavidiabruzzo.com