“Alto, ben fatto, biondo, di un biondo castano un po’ rossiccio, con i baffi arricciati, che sembravano spumeggiargli sulle labbra, gli occhi azzurri, chiari, bucati da una piccolissima pupilla, i capelli naturalmente ricci, divisi in mezzo da una scriminatura, assomigliava proprio al cattivo dei romanzi popolari.”
Maupassant descrive così il protagonista del suo romanzo, facendoci già intendere che tipo di persona sia Bel-Ami. Bel-ami è il soprannome di Georges Duroy, affibbiatogli, per la prima volta, da una bambina dell’alta società parigina. Georges è un uomo elegante, attraente, che risveglia in ogni donna una passione ormai spenta. Egli, congedatosi dall’esercito cerca un modo per far carriera, ma i primi tentativi non danno i risultati sperati; però quando incontra il suo vecchio compagno d’ armi, gli si spalancano le porte del giornalismo. Dopo aver preso confidenza con il nuovo lavoro, Georges riesce a fare breccia nella chiusa società parigina. Egli è circondato da uomini ricchi e prova invidia e gelosia standogli accanto; vorrebbe condurre la loro vita, piena di agi e ricchezza. Georges nasconde anche un altro aspetto: è un bugiardo, un dongiovanni. Egli infatti, grazie al suo bell’aspetto e ai suoi modi da gentiluomo, riesce a conquistare ogni donna che incontra sul suo cammino. Desidera ogni fanciulla, indipendentemente dal fatto che essa sia grassa, magra, vecchia, giovane, ricca, povera, sposata, non maritata, se sia una prostituta o meno. Egli è un protagonista testardo, imbroglione, bisognoso non d’amore ma d’ardimento, e, secondo me, un uomo terribile solo in quanto non può essere sé stesso con nessuno, specialmente con le sue amanti. Tutte cadono ai suoi piedi, ma egli non ne ama nessuna, desidera possederle, e non il loro amore. Mi domando cosa, nella sua infanzia, abbia scaturito questo bisogno, forse il fatto di provenire da una famiglia di modeste origini e la mancanza di privilegi? Questo il libro non lo dice, quindi spetta al lettore dedurne l’origine. Georges non si limita a sedurre le donne che incrocia, ma conquista le mogli, e a volte anche le figlie, dei suoi colleghi, passando da una all’altra come farebbe un bambino che passa di gioco in gioco per non annoiarsi. Maupassant è molto abile nel descrivere come le persone conducessero la vita a Parigi negli ultimi anni dell’ ‘800. Il suo racconto è molto descrittivo, intrigante ed appassionante. Un misto di intrighi d’amore, e ricerca del successo che trascinano il lettore nella vita del seduttore Georges Duroy.