Da molto si parla della validità del vaccino per prevenire malattie. Negli ultimi anni ci sono stati alti e bassi nella percentuale di copertura vaccinale: questo è dovuto a delle notizie che, molti anni fa, sulla rivista Lancet ipotizzavano l’esistenza di un legame tra vaccino e autismo. Lo studio è stato dopo poco tempo smentito e ritirato dalla stessa rivista, ma il suo diffondersi tramite internet è stato virale, portando alla situazione attuale.

Questo è ciò che accade attualmente, ma quali sono le origini del vaccino, la scoperta medica più importante di sempre? Una delle piaghe peggiori della storia dell’umanità è stato il vaiolo, una malattia estremamente contagiosa e mortale. La lotta contro questa malattia iniziò nel XVII secolo, con un’osservazione di Mary Wortley Pierrepont, moglie dell’ambasciatore britannico a Istanbul: le sue nuove amiche iniettavano il vaiolo nei propri figli e in se stesse. Chi, infatti, aveva già contratto la malattia ne diventava immune e l’inoculazione, avvenuta in questo modo, trasmetteva il vaiolo in modo lieve. Questo metodo, però, aveva un grave inconveniente: nell’1-3% dei casi, le persone infettate morivano.

Fu il medico britannico Edward Jenner a trovare la soluzione. Osservando i contadini si rese conto di un fenomeno particolare: questi contraevano la malattia dagli animali tramite contatto, ma non in forma letale; quando poi contraevano il vaiolo umano la malattia si presentava in forma lieve e non letale. Scoprì in questo modo che il vaccino, chiamato così proprio perché proveniente dalle vacche, era una difesa ideale contro il vaiolo. Dopo venti anni di studi teorici riuscì a fare il primo esperimento sull’uomo che fu un totale successo e gli permise di pubblicare scritti sulla sua scoperta. Inizialmente il vaccino non fu accolto positivamente (venne osteggiato anche dal celebre filosofo Immanuel Kant), questo anche perché i medici che tentavano di metterlo in atto non conoscevano le precise procedure e causavano la malattia al posto di prevenirla.
Grazie alla scoperta della vaccinazione antivaiolosa, Edward Jenner fu il primo di una lunga serie di medici a studiare microrganismi non patogeni per l’essere umano al fine di indurre la protezione di anticorpi per difendere l’organismo.