“I Papi della Speranza – Arte e religiosità nella Roma del ‘600” è il titolo della trentatreesima edizione della Mostra Europea del Turismo e delle Tradizioni Culturali, allestita nelle quattro sale di Clemente VII, di Clemente VIII, di Apollo e della Giustizia, a Castel Sant’Angelo, a Roma. Sarà aperta al pubblico fino al prossimo 16 novembre.
L’evento vuole onorare il primo anniversario del Pontificato dell’elezione di Papa Francesco. L’esposizione è stata infatti realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo presieduto da Giuseppe Lepore in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, diretta da Daniela Porro, con la partecipazione dei Musei Vaticani, la Biblioteca Apostolica Vaticana, l’Archivio Segreto Vaticano e la Reverenda Fabbrica di San Pietro.
Insomma, uno staff importante per un’esposizione importante. Si pensi che il comitato scientifico dalla mostra è presieduto dall’Arcivescovo Agostino Marchetto Segretario Emerito del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti. Inoltre l’evento è curato da Maria Grazia Bernardini e Mario Lolli Ghetti.
L’esposizione è stata organizzata in tre sezioni tematiche. La prima è intitolata “Roma Sancta: recupero del cristianesimo delle origini” ed è un’introduzione alla mostra. Qui infatti si spiegano le fonti storiche delle radici del cristianesimo, attraverso dipinti, incisioni, testi e reperti archeologici.
La seconda sezione è intitolata “I Giubilei” e racconta l’importanza del Giubileo, sia per i Papi che per i pellegrini. In particolare ci si sofferma sui Giubilei degli anni 1575, 1600, 1625 e 1650.
La terza e ultima sezione è intitolata “Arte e Devozione”. In questa parte della mostra l’interesse è volto soprattutto all’arte devozionale, in particolare del Seicento romano. Di fronte alla vastità del materiale esposto, si è mostrato necessario creare ulteriormente delle sottosezioni. Sono cinque e sono dedicate al culto delle reliquie, alla canonizzazione dei santi, a San Filippo Neri e gli oratoriani, alle grandi figure dei Santi e agli apparati e cerimonie.
Per gli interessati si consiglia il catalogo della mostra, realizzato da Gangemi Editore. Per informazioni: http://castelsantangelo.beniculturali.it