Fino al prossimo 9 novembre sarà possibile visitare la mostra intitolata “Francesco Messina: Elogio della Bellezza”, presso il Museo e l’ Area Archeologica di Ostia Antica. L’evento è promosso dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, in collaborazione con Il Cigno GG Edizioni, ed è curato da Micol Forti.
L’idea che ha portato alla realizzazione dell’esposizione, per cui bisogna ringraziare Paola Germoni, Nicola Loi e Lorenzo Zichichi, è davvero innovativa. Infatti si intende creare un dialogo tra la storia antica e la bellezza, che da il titolo alla mostra.
La figura di Francesco Messina è fondamentale per comprendere il rapporto tra la bellezza e l’arte greco – romana e in particolare parliamo di scultura. Francesco Messina, scultore novecentesco, non abbandonò mai il modello classico né i canoni tradizionali di bellezza ed eleganza.
In questo senso il Museo e l’ Area Archeologica di Ostia Antica si presentano come lo sfondo naturale perfetto per narrare la scultura di Francesco Messina. Qui trovano il proprio ambiente tutti i soggetti della sua arte. Si va dai cavalli ai personaggi mitologici, passando per le danzatrici e i personaggi biblici e letterari.
L’esposizione è stata organizzata in modo da mettere in evidenza questo straordinario calarsi della scultura nell’ambiente che la circonda. Sono ben cinquanta le opere scelte per l’evento. Tra questi va sicuramente menzionata la tanto nota scultura dedicata ad Adamo ed Eva, che è stata posta proprio all’ingresso dell’area archeologica, quasi a dare il benvenuto ai suoi visitatori.
E poi ci sono il Giovane Atleta, Giobbe, Flora, Lady Macbeth, la Venere del Brenta, la Grande Danzatrice Seduta, il ritratto della moglie Bianca, musa ispiratrice del poeta Eugenio Montale. Ogni opera si cala nella realtà classica di Ostia Antica.
Da ricordare che per lo straordinario evento è stato realizzato un importante catalogo, pubblicato da Il Cigno GG Edizioni. Una guida utile per i visitatori. Per chi non volesse perdersi la mostra, tutte le informazioni necessarie sono disponibili sul sito web http://archeoroma.beniculturali.it